Turismo: quale sostenibilità va cercando?

Anche il turismo scolastico alla ricerca di modelli innovativi. Iniziative per vacanze di utilità sociale e proposte per attività con valenza formativa. Se ne parla mercoledì 12 febbraio alla Casa dell’Ambiente.

Mercoledì 12 febbraio 2020
Ore 17:30 – 19:30
Casa dell’Ambiente, C.so Moncalieri 18 Torino

Un seminario per riflettere sulle conseguenze e le valenze di turismo di massa vs turismo sostenibile. Anche in ambito scolastico, per promuovere il confronto tra studenti, dirigenti scolastici, insegnanti, genitori e operatori del settore turismo, e avviare buone pratiche. L’incontro è promosso da ViagGiovane – CTG e dall’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus e intende essere una prima occasione di scambio, con l’obiettivo di creare un forum che possa vivere anche con iniziative successive. Con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Turismo di massa vs turismo sostenibile

Per molti anni il coro dei luoghi comuni ha recitato il ritornello “sviluppista” del turismo buono.
Mentre si accusava l’industria pesante di inquinare o altre attività di consumare territorio riempendolo di capannoni (occupando peraltro sempre meno addetti), il turismo ha goduto di una diffusa e acritica “buona stampa”. Nello sviluppo del mercato della vacanza si è visto infatti sia un miglioramento del tenore di vita che una possibilità di sviluppo economico e dei livelli occupazionali nel settore alberghiero e della ristorazione.
Tuttavia, prima le organizzazioni di turismo responsabile e poi i settori accademici e le istituzioni internazionali hanno fornito una lettura meno banale dell’osannato turismo di massa. Sono stati rilevati frequenti danni ambientali, ad esempio la rovina di litorali marini, l’abbattimento di boschi per costruire impianti di risalita talvolta poi dismessi, la messa in opera di impattanti infrastrutture che hanno alterato equilibri naturali di aree che dovevano essere invece tutelate. Senza considerare gli sconvolgimenti sociali ed economici in paesi dove il turismo massiccio ha fatto saltare equilibri culturali tradizionali, incrementando prostituzione, malaffare e soffocamento delle economie tradizionali.
Si parla ormai di over-turism, riferendosi con questo termine alla snaturazione dei centri storici, alla trasformazione in gallerie commerciali delle strade più antiche delle città, con il conseguente allontanamento dei residenti originari e delle loro attività. Le grandi navi nel canal grande a Venezia o l’intasamento dei sentieri di accesso all’Everest sono solo due dei casi paradossali in cui sta cadendo il turismo internazionale.
Ciò è di chiara evidenza e anche le organizzazioni internazionali se ne sono dovute occupare. Tuttavia, le politiche correttive e di contrasto appaiono deboli e poco incisive. Serve una maggiore e più diffusa consapevolezza dei rischi che si corrono poiché è necessario stimolare anche nella fruizione dei servizi turistici un mutamento degli stili di consumo. Servono politiche pubbliche coerenti che mettano termine a misure che sostengono gli attuali modelli di crescita (un esempio fra tutti, quello della detassazione dei carburanti per i trasporti aerei che drogano il low-cost).

In questo quadro, dove si situa il turismo scolastico?

Le attività turistiche all’interno della scuola sono un elemento fondamentale per favorire la crescita sia individuale degli alunni che del gruppo classe nel suo insieme. Vivere un’esperienza al di fuori dello spazio chiuso della scuola, pur mantenendo le prerogative del setting e degli obiettivi che le sono propri, contribuisce ad arricchire il percorso formativo. Le gite, le esperienze all’estero e in generale la possibilità di toccare il mondo più da vicino infatti, non solo aggiungono conoscenze formali al bagaglio culturale dell’alunno, ma lo aiutano a sviluppare competenze trasversali e relazionali, sia con i suoi pari che con l’insegnante. Dalle esperienze più contenute alle elementari agli erasmus universitari, il turismo scolastico è quindi un aspetto a cui la formazione non può rinunciare. E ciò è ancora più vero oggi, poiché esso è un canale privilegiato tramite il quale diffondere cultura ambientale e abituare i giovani a ragionare in chiave sostenibile a partire da esperienze pratiche. Tuttavia, anche il turismo scolastico ha proposto spesso schemi ripetitivi, talvolta non troppo distanti dai modelli del turismo di massa tradizionale. È possibile svilupparlo in altro modo?

Programma

17:30 Registrazione partecipanti e saluti del Presidente dell’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Mario Salomone, breve presentazione della Casa dell’Ambiente
17:45 Apertura tavola rotonda
Vincenzo Conese – ViagGiovane CTG
Enrico Marletto – presidente della Cooperativa Viaggi Solidali scs Onlus e rappresentante di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile)
“L’esegesi dell’apostrofo: viaggi d’istruzione” Nel mercato turistico il settore scolastico viene spesso vissuto come occasione di festa sfrenata a basso costo (Viaggi Distruzione) dimenticando il significato didattico e formativo che dovrebbe sottendere il termine Viaggi d’Istruzione. Il turismo responsabile scolastico è la risposta concreta degli operatori di AITR a questo fenomeno.
Stefano Bauducco – Presidente di Torino Sole Onlus e socio e mediatore di ViaggieMiraggi
Ludovica Perinotti – attivista Fridays For Future Torino
19:00 Brainstorming con coinvolgimento del pubblico

Organizzatori

Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro Onlus
L’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro onlus è un’associazione attiva a livello locale, nazionale e internazionale, che si occupa di educazione ambientale e di sostenibilità. Si occupa di:
1) Educazione ambientale: aggiornamento professionale e divulgazione della ricerca scientifica in materia di sostenibilità, con le riviste “.eco”, “Il Pianeta azzurro” e “Culture della sostenibilità”; la collana di saggistica “Effetto farfalla”; gli opuscoli divulgativi della “Collana del faro”; siti web e relativi canali social (www.rivistaeco.it, www.ilpianetazzurro.it, www.casadellambiente.it, www.weecnetwork.it, www.culturedellasostenibilita.it).
2) Promozione e sviluppo della Rete di educatori ambientali WEEC Italia; incontri nazionali e regionali e eventi formativi per gli operatori del settore (es. Summer school annuale).
3) Networking internazionale: cura la rete mondiale WEEC, che organizza gli omonimi congressi biennali dell’educazione ambientale, e ne ospita il Segretariato permanente internazionale (www.weecnetwork.org).
4) Attività di ricerca, consulenza e progettazione, laboratori, convegni, seminari in collaborazione con amministrazioni e associazioni. Nella sede di Torino gestisce la Casa dell’ambiente, uno spazio pubblico di cultura ambientale.

ViagGiovane CTG Monza
VIAGGIOVANI è un’associazione federata al C.T.G. (Centro Turistico Giovanile). Promuove scambi culturali e vacanze di impegno sociale collaborando con comunità locali e organizzazioni interessate ai temi dell’ambiente, della tutela del patrimonio artistico-monumentale e del contrasto dell’emarginazione sociale.
Prevalente è la realizzazione di progetti di volontariato internazionale e la partecipazione a campagne di solidarietà e cooperazione.

Per informazioni:

Email segreteria@casadellambiente.it
Tel. 3926143113

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