Quanta sete ha il nostro mondo? Proiezione de “La soif du Monde” di Yann Arthus Bertrand

Il 15 dicembre a Casa dell’Ambiente verrà proiettato lo spettacolare documentario del famoso fotografo e regista Yann Arthus BertrandLa sete del mondo”. Una raccolta di immagini e di interviste che tocca oltre 20 paesi nel mondo per testimoniare le problematiche legate all’acqua come:

  • l’accesso all’acqua potabile riconosciuto come diritto umano, come condizione per la dignità umana e come possibilità di uscita dalla condizione di povertà;
  • l’inquinamento idrico, delle falde, delle acque superficiali;
  • l’insalubrità dell’acqua, che ancora oggi uccide 4.000 bambini al giorno;
  • lo spreco di acqua, in tutte le sue forme, per la coltivazione, per l’allevamento, per le produzioni industriali, per l’uso domestico.

Lo spreco idrico, in particolare, il tema che approfondiremo con Roberto Corgnati, project manager di Una Buona Occasione, progetto realizzato dalla Regione Piemonte e Regione Autonoma Valle d’Aosta. In Italia, ciascuno di noi consuma mediamente, aprendo i rubinetti di casa, 252 litri di acqua al giorno. Nulla se si considera che ne consumiamo, ogni giorno, altri 6048 in modo “invisibile”, acquistando cioè beni che per essere prodotti hanno complessivamente richiesto quella quantità d’acqua. La nostra impronta idrica è relativa per l’89% al consumo di prodotti agricoli e solo il 7% è imputabile ai prodotti industriali; quasi la metà dell’impronta idrica in Italia è inoltre legata al consumo di prodotti di origine animale (di gran lunga più idrovori di quelli vegetali).

La proiezione ospiterà l’anteprima assoluta del corto animatoWater Hunters” realizzato dallo studio di animazione “Ibrido” per sensibilizzare giovani e meno giavani sull’utilizzo della risorsa acqua. Siamo nel 2034 a Torino. La vita striscia sotto terra perché in superfice il clima è diventato inospitale per l’uomo. L’acqua scarseggia ed è considerata un bene prezioso, merce di scambio per la quale la gente arriva a uccidere. Due ladri rubano una enorme cisterna piena di acqua potabile sperando di ottenere un ricco bottino di cibo in cambio e invece…

Assieme al gruppo di ricerca “Water in food” del Politecnico di Torino vedremo invece le implicazioni socio economiche e ambientali del commercio di cibo e gli scenari che comporta nel momento in cui si considera la sua impronta idrica e quindi l’acqua virtuale in esso contenuta.

Vi aspettiamo numerosi alla proiezione, realizzata con il contributo di Cinemambiente, che sarà in lingua francese con i sottotitoli in italiano. Il 15 dicembre, a Casa dell’Ambiente, in c.so Moncalieri 18, dalle 18.30 alle 20.30.

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. E’ gradita conferma scrivendo all’indirizzo mail segreteria@casadellambiente.it oppure chiamando i numeri: 3926143113 – 0114366522.

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