Metodi per facilitare. Corso a Torino, aprile – luglio 2020

Il cambiamento del clima ci pone di fronte all’obbligo di un cambiamento del nostro sistema economico e sociale. Semplicemente, non possiamo più vivere come prima. Il modello consumistico su cui si basa la nostra esistenza non fa bene, né a noi né al Pianeta. Dobbiamo trovare dei modi nuovi e più sostenibili di vivere, a partire dal modo in cui ci relazioniamo con gli altri. La Scuola Facilitatori fondata nel 2007 dal Dr. Pino De Sario propone dei “metodi per facilitare” le relazioni in tutti i contesti sociali. Da aprile a luglio 2020 il corso di primo livello a Torino, suddiviso in 4 finesettimana.

Corso 1°liv.I 50h I Torino I aprile-luglio I 2020
Metodi per facilitare
17° edizione
Introduzione agli strumenti della “facilitazione esperta” nei suoi 4 vertici di competenze. Integrare corpo, emozioni e relazioni, per facilitare gruppi e facilitare sé.

Conduce dr. Pino De Sario, consulente in facilitazione, ideatore del face-model

PREMESSA
Nel 2005 abbiamo codificato il modello della “facilitazione esperta”. Nel 2010 abbiamo compreso che era necessario diffonderne le funzioni (più che il ruolo), nel 2017 abbiamo individuato le sue possibili finalità più ampie, oltre al saper coinvolgere e attivare, la facilitazione e un facilitatore accompagnano i soggetti a passare dai piccoli interessi particolari a interessi di insieme, offrendosi come fattore-ponte per unire.
La funzione facilitatrice è strategica per i capi, ma anche per i membri dei gruppi, per i team-leader, i coordinatori, i consulenti, i coach, gli Hr, gli operatori del sociale, gli assistenti sociali, i formatori. Per il coinvolgimento e l’attivazione delle persone nelle organizzazioni e nel sociale.

[La Facilitazione esperta connette fattori provenienti da management umanistico (Argyris, Kets de Vries, Schein, Schön, Ury, Weick); psicosociologia (Goleman, Kahneman, Lewin, Liss, Moscovici, Rogers, Stern, Zimbardo); neurobiologia interpersonale (Cozolino, Damasio, Davidson, LeDoux, MacLean, Porges, Siegel); pedagogia attiva (Dewey, Knowles, Kolb, Morin)].

OBIETTIVI DEL CORSO
1. Acquisizione metodologia della facilitazione, il Face-model
2. Apprendimento-allenamento delle “4F” e tecniche a corredo
3. Prove di dualità, pensiero ecologico e complesso
4. Primi lavori su di sé, crescita, le forme vitali del facilitatore

A CHI È RIVOLTO
La prima edizione del corso è del 2007. Si è sperimentato in questi tredici anni che questa formazione è fondamentale per le professioni (avvocati, project-manager, architetti). Inoltre per le figure nelle aziende (capi, Hr, dirigenti, coach, formatori). Per le professioni del sociale (educatori, assistenti sociali). Ma c’è chi frequenta il corso per la propria crescita personale.

PROGRAMMA
Le basi della “facilitazione esperta”, approccio di tipo psicosociale, che cura produzione e partecipazione
Il “face-model” e le “4F”, le capacità facilitatrici
I. Area dell’organizzazione e del fare
Coordinare l’azione (F1). Nesso produzione-partecipazione
Metodi per condurre azioni, tavoli, aule, progetti
Tre cervelli dei gruppi, l’integrazione di tre forze divergenti
Tecniche: Facìlstato, Apprezzamento, Critica costruttiva, Doppia cornice, Corpo esperto, Respiro presente
II. Area del coinvolgimento e del parlare
Coinvolgere, includere negoziare (F2). Le chiavi per la comunicazione circolare
Strumenti per il dialogo, l’immedesimazione, la negoziazione, l’inclusione
L’ascolto attivo, profondo e concentrato, galleria dei feedback
Tecniche: Emissione efficace, Io-assertivo, Brevità e ritmo, Parola circolare, Negoziazione
III. Area delle emozioni, delle negatività e dell’aiuto
Trasformare la negatività (F3). Una nuova funzione generativa fondamentale
Metodi per la relazione di aiuto, la trasformazione efficace delle negatività
Gestione con l’altro, nel gruppo, in posizione terza, con sé
Tecniche: Parola chiave, Tripletta, Terzo tempo, Mediazione tra le parti, Curo il mio negativo
IV. Area dell’impegno e della positività
Attivare, motivare e migliorarsi (F4). Lo sviluppo di benessere e positività
Strumenti per la motivazione, le buone riunioni, la spinta che attiva
Tecniche: Riunione produttiva, Riunione di ascolto, Metodi per attivare, Forme vitali del facilitatore

COL 1° LIV. SI È IN GRADO DA SUBITO DI APPLICARE:
• Nesso produzione-partecipazione • Tre cervelli dei gruppi • Coordinamento tavoli ed eventi organizzativi • Metodi per il coinvolgimento, l’inclusione nei gruppi • Modelli collettivi e circolari • Gestione delle negatività • Contenere i poli di caos e rigidità • Sviluppare ottimismo, attivazioni • Generare intelligenza valorizzativa, linguaggio positivo • Meno prediche e più pratiche • La capacità di unire e “artenuare”.

METODOLOGIA DIDATTICA
Il corso ha due valenze: una esperienziale e l’altra di palestra di metodi. Curiamo il piano professionale e alcuni riflessi personali.
La didattica è multimodale, alterna unità di: ● lezione interattiva ● teoria nella pratica ● esercitazioni ● casi concreti ● ascolto emotivo ● movimento corporeo ● muoversi con la musica ● umorismo. Per un continuum di generi che compongono un corpo didattico attivo, coinvolgente, pratico e divertente.

DIREZIONE SCIENTIFICA E DOCENZA
Pino De Sario, consulente in facilitazione, psicologo dei gruppi, già docente Università di Pisa.
Ha insegnato al corso di laurea in Scienze per la pace “Strumenti di facilitazione nel conflitto”. Membro della Società Italiana di Biosistemica. Da venticinque anni lavora nelle organizzazioni sia come formatore che consulente sui temi delle abilità manageriali e delle competenze sociali. Direttore della Scuola Facilitatori.
Autore di libri teorico-pratici, tra cui: La spinta che attiva (2019); Manuale anti-negatività (2019); L’intelligenza di unire (2017); Biosistemica: la scienza che unisce (2015); Metodi e tecniche della Facilitazione esperta (2013); Il potere della negatività (2012); Far funzionare i gruppi (2010); La riunione che serve (2008); Il facilitatore dei gruppi (2006), Professione facilitatore (2005).

FORMATO
METODI PER FACILITARE, 1° livello, è composto da 50 ore di aula, organizzate in 4 moduli di fine settimana. Le date sono: ▪ 18-19 aprile ▪ 16-17 maggio ▪ 13-14 giugno ▪ 4-5 luglio 2020. Orari: sabato, h. 9.30-18.30; domenica, h. 9.30-13.30. Numero minimo 10, numero massimo 24. Consegna di attestato finale. Ogni partecipante riceve Dispensa e scheda di allenamento metodologica.

LUOGO
Il corso si tiene a Torino, la sede viene comunicata all’atto dell’iscrizione.

QUOTA E ISCRIZIONI
Iscrizioni aperte da subito. La quota è di € 590, che scende a € 530 per chi si iscrive entro il 29 febbraio. Il termine ultimo è il 5 aprile 2020. Per partecipare si diventa soci dell’Ass. Scuola Facilitatori, la tessera è inclusa nella quota. A chi serve fattura l’Iva va aggiunta. Sconto di € 20 € per chi “fa iscrivere un amico”.
Possibilità di versamenti rateizzati. Compilare la scheda di iscrizione (nel sito), versare caparra di € 100 e inviare mail. Scuola Facilitatori, Intesa San Paolo, Iban: IT66 M030 6913 8341 0000 0004 636.

Tutor organizzativi a Torino:
– Emanuele Dalle Vedove, 340.1490443
– Alberto Marzetta, 347.2771548
– Cristina Rago, 388.1708297

La Scuola Facilitatori nasce nel 2007 con l’obiettivo di promuovere la “facilitazione esperta” e la figura del “facilitatore” nei contesti sociali, nei gruppi di lavoro, nelle aziende, nelle scuole, per adulti e cittadini. La Scuola è un ente culturale-formativo fondato per la diffusione di una cultura collettiva e dei metodi pratici ed efficaci per sviluppare contesti ad alta complessità.
Tel. +39 3355616199
segreteria@scuolafacilitatori.it
www.scuolafacilitatori.it

Lascia un commento